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15 dicembre In BilicoQuesto si che è un vortice che mi trascina via con sé….
14 dicembre La Forza Delle ParoleBastano poche parole Povere, piccole, semplici parole, per rovinarti la giornata.
10 dicembre Parlando Con Il DestinoPensavo di scappare, solo per ora, solo per un po’. Finita la tempesta sarei tornata, ma il destino mi è contro ha detto di no…. Sarebbe troppo semplice “vivere” così. E a me non è concesso sgarrare. Non sono la figlia dell’oca bianca, mi ha detto E non posso più piangere Non mi è concesso Non posso nemmeno più abbattermi Non me lo permette. Ha solo deciso che devo sopportare Avanzare a testa alta E andare avanti a integratori e caffè.
07 dicembre SorrisoTi guardo e sorrido Ti osservo e gioisco Ricordando quel sorriso che ogni volta mi torna alla mente E mi fa morire dentro Quel sorriso che mi rende euforica
03 dicembre Celtic DirectoryCamminando tra i boschi, coperti da pesanti mantelli, la neve iniziò a cadere... sulla loro pelle candida e gelata. Soffiava un vento di tempesta e il freddo ghiacciava le vene. Ma loro non se preoccupavano: a loro non servivano le vene. Camminando tra i boschi, coperti da pesanti mantelli si addentravano nella vegetazione: gli animali alla loro vista fuggivano; quegli esseri avevano qualcosa di terribile, nei loro occhi brillava una strana luce, una luce che non prometteva niente di buono. Sembrava fossero affamati, ma che non fossero soddisfatti di tutto ciò che trovavano. Oltrepassarono il bosco ed arrivarono su una strada. Proprio dinnanzi a loro videro ciò che tanto desideravano. Attraversarono senza nemmeno fare attenzione alle mille macchine che scorrevano a grande velocità. Esse, vedendoli, frenarono all’unisono e si schiantarono su di loro. I passeggeri delle vetture morirono, gli strani esseri dalla pelle simile all’acciaio no. Continuavano imperterriti sulla loro strada, fino a raggiungere la meta. La tanto ardita meta. Uno tra di loro non aveva resistito alla fame e si ero buttato a capofitto su una vettura completamente ammaccata…Gli altri proseguirono. Arrivarono davanti a 2 uomini: un basso e tozzo, l’altro alto e magro. Erano rimasti ad occhi sgranati, come del resto tutti gli umani lì presenti… E fu allora, in quella frazione di secondo, che iniziò l’attacco. Una volta sazi, gli strani esseri se ne andarono. Tutti gli uomini rimasero a bocca aperta:avevano distrutto la pompa di benzina e si erano strafogati di quest’ultima. Tutti quegli uomini avevano appena avuto un incontro ravvicinato con degli Androidi |
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